Eccovi un’ esclusiva intervista del 2001 al producer Stefano Pulga

Stefano Pulga è un polistrumentista, arrangiatore e produttore di grande talento.
Stefano ha suonato, arrangiato e prodotto musica per tanti artisti sia italiani e stranieri come Loredana Bertè, Mario Lavezzi, Anna Oxa, Fiorella Mannoia, Alberto Radius, Fausto Leali, Mina, Riccardo Cocciante, Eugenio Finardi, Edoardo Bennato, Fabio Concato, Roberto Vecchioni, Gilbert Montagné, Gianna Nannini e tanti altri!
Stefano io personalmente lo ricordo per le sue produzioni disco-funk dei primi anni ottanta,come kano,jimmy ross e pink project….
Attualmente produce nel suo prestigioso studio di registrazione.
Potete visitare il sito dello Step Studio all’indirizzo http://www.stepstudio.it/

ROMO: Il nome Kano ha un significato?

STEFANO: Si,era una città della Nigeria.
Al tempo si parlava molto di scientology e, grazie a un libro che avevamo letto, c’era questo nome che ci piaceva, e lo abbiamo usato.

R: Chi faceva musica con te nel progetto Kano?

S: Eravamo io e Luciano ninzatti.

R: Ascolta, io sapevo che pubblicavate per l’Emergency (label disco-funk statunitense, n.d.r) e in Italia per la mitica Fulltime. Mi pare inoltre di ricordare che avevate collaborato anche con i produttori di Afrika Bambataa, é vero?

S: Si, non solo con i suoi produttori (uno penso fosse Arthur baker, n.d.r ROMO) ma con lui stesso nel progetto PINK PROJECT, che ebbe molto successo, e dal quale uscirono due album.

R: Ho sentito diverse canzoni, anche recenti, che usavano dei sample presi dai tuoi vecchi successi. Hai mai ricevuto royalties?

S: Guarda, quando ci sono dei sample di mezzo è sempre una cosa “losca”, è tutto una sorta di “arraffa-arraffa”, pensa che nel 1994, un pezzo dei TAG TEAM (quelli di “Whoomp, there it is”, n.d.r) ha venduto oltre otto milioni di copie e noi non ci abbiamo guadagnato un soldo. Avevamo cercato di denunciarli, ma poi il loro editore ha dichiarato fallimento, ed è finita li’….

R: Che strumentazione avevi usato per produrre i tuoi successi dance degli anni ’80?

S: Fender Rhodes, Piano acustico, MiniMoog, Arp Odissey, Clavinet Hohner, Oberheim 8 voci, e PolyMoog.

R: Cosa ne pensi della musica attuale? E di quella italiana?

S: Io vedo un gran casino, specialmente in Italia.
Da noi le piccole etichette hanno un grosso limite: non c’è una promozione adeguata, ed è presente una grossa crisi della struttura musicale; i dischi costano troppo e non c’è modo di conoscerli, visto lo strapotere delle radio, mentre prima era essa che diffondeva i pezzi nuovi; ora se vai in radio con una canzone da promuovere ti mandano via a calci!
Inoltre qui in Italia non abbiamo una cultura musicale, non abbiamo nessuno. Ci sono i soliti nomi come Morandi, Baglioni, etc etc, ma le nuove leve, ovvero i ragazzi…nulla. Ricordo che un giorno, parlando con Gianni Morandi, mi disse che ogni Sanremo ci sono 15 nuovi ragazzi e, se fai il conto, in cinque anni ne hai 75 beh, se ti ricordi uno di questi 75 hai vinto un gelato!
Secondo me bisogna tornare indietro a 20-25 anni fa, fare tante cose dal vivo e solo IN SEGUITO fare un album, in modo che la gente gia’ ti conosce e avrai quindi un riscontro maggiore. Inoltre ribadisco che nel nostro paese i dischi costano troppo…venti euro per un CD mi sembrano troppi…

Romo: Beh certo, pensa a un ragazzo, ogni anno né compra al massimo due…

S: Sì infatti, i dischi costano troppo, e la gente proprio per questo fatto non rischia, compra il sicuro, cioè quello che trasmettono le radio.Io comunque ci sto provando, siamo due soci nello studio e stiamo cercando di promuovere un ragazzo italiano che fa’ musica pop-rock, pero’ fino ad ora ho avuto sempre delle porte chiuse in faccia, i discografici mi dicono “sì , il disco è bellissimo, ma purtroppo ora non posso stamparlo”…

R: Torneresti a fare un disco dance, magari un nuovo pezzo di kano, o qualcosa di simile?

S: Uhm,dance…no. Sai perché?
La dance è un genere troppo difficile da vendere qui in Italia, magari si potrebbe fare della pop-dance. Ho giusto un progetto simile in fase di realizzazione. Un’ idea sarebbe di produrre dieci dischi dance al mese. Magari alla fine uno vende, anche se cosi diventerebbe solo una lotteria…

[Stefano col tempo si smentisce. Nel 2004, assieme a Luciano ninzatti riporta in vita il progetto Kano, dando alle stampe vari singoli, in chiave electro-house, ndr Romo 2008]

R: Come vedi la musica dance in Italia?

S: Male, molto male.
E’ tutto in mano a una marea di djs che non vogliono ci mettiamo in mezzo, in Italia siamo ad un livello molto basso oggi…

R: Cambiamo discorso…ma tu che musica ascolti di solito?

S: Beh, ascolto di tutto, ma specialmente il pop-rock.

R: Ascolti anche del rap?

S: Il rap diventa difficile da capire perché, non avendo una grossa padronanza della lingua dovrei stare tutto il giorno a tradurmi i testi…
Comunque a mio parere, in America, parlando di musica rap, ultimamente stanno uscendo cose poco originali.

R: Si, sono d’accordo.

S: Poi secondo me, le ultime robe originali che ho sentito sono state quelle dei primi anni ottanta, tipo Prince, i Police…negli ultimi anni é uscita della buona musica, mapoco originale, e per musica originale intendo quella che ha cambiato i modi di fare…i tempi…
R: Un ultima domanda: Tu che hai vissuto gli anni ottanta, e hai seguito tutta la musica che usciva, e ne hai anche prodotto, cosa ne pensi? E’ vero che la musica di quel periodo era tutta spazzatura? Io non sono d’accordo.

S: Allora,secondo me gli anni ottanta sono da dividere a meta’:
Nella prima meta’ si è prodotta della buona musica, anche in Italia, mentre nella seconda meta’ la musica pareva diventata di plastica, non parlo solo dell’Italia, ma più in generale, anche perché noi in Italia ormai siamo veramente una spanna sotto gli altri a mio avviso.
ROMO: Al tempo c’era la pop-dance di Cecchetto che vendeva, e poco altro….

S: Si, ma era poca roba, c’era poco mercato. Secondo me l’Italia si è ripresa agli inizi degli anni novanta.

R: Ti ringrazio dell’intervista! Mi ha fatto molto piacere

S: No, il piacere è tutto mio!! Figurati!!
Comunque salutami la Sardegna, perché sei Sardo vero?

ROMO: si sente vero?

S: Tantissimo…comunque anche io sono Sardo,sai?

ROMO: noooo,ma davvero?

S: Si sono nato a Sassari, mia madre è di Iglesias, ma ora non vivo piu’ in Sardegna da diversi anni, e ho perso l’accento.

R: Ok,ciao e.. in bocca al lupo per il tuo lavoro!

Scritta da ROMO, 2001

>STEFANO PULGA BRIEF DISCOGRAPHY:

COME PIANISTA/ TASTIERISTA (DAL 1975 AL 1985)

Loredana Berté Mario Lavezzi Anna Oxa Fiorella Mannoia Alberto Radius
Fausto Leali Mina Riccardo Cocciante Eugenio Finardi Edoardo Bennato
Fabio Concato Roberto Vecchioni Gilbert Montagné Gianna Nannini ed altri.

COME PRODUTTORE O ARRANGIATORE

Kano 3LP
Pink Project 2 LP
Jimmy Ross 1 LP
Gilbert Montagné 2 LP
Edoardo Bennato 1 LP (OK Italia)
Marcello Pieri 2 LP e direzione d’orchestra S.Remo 93
Niné 1 LP e direzione d’orchestra S.Remo 93
Valeria Visconti 1 LP e direzione d’orchestra S.Remo 95
Luca Laurenti 1 LP
Fiorello-Vivere a Colori

COME ARRANGIATORE PER IL MERCATO LATINO

Fey 1 LP
Patricia Manterola 1 LP
Kairo 1 LP
Iran Castillo 1 LP
Diana Wolf 1 LP

DISCHI PERSONALI EDITI

Stefano Pulga – SUSPICION LP 1979
Stefano Pulga – INDIO LP 1982
Stefano Pulga – IF LP 1984

COLONNE SONORE

Film a cartoni animati “L’Eroe dei due mondi” di Guido Manuli-Colonna sonora
Film a cartoni animati” Monster mash” di Guido Manuli-Sigla di testa cantata da Gigi Proietti
Film d’animazione “Socrate” di Fusako Yusaki-Colonna sonora
Film Istituzionale “COMIT”
Trasmissione televisiva FUEGO (Italia 1 ) – Sigla
Spot “Auguri di Natale Mediaset”1997
Spot “Auguri di Natale Mediaset”2000

JINGLES PUBBLICITARI

VECCHIA ROMAGNA – BIG BABOL – SAECO – BONOMELLI – BANCA TOSCANA – AMARO AVERNA – CHLORALIT – BROOKLYN – PRYNGEPS – SONY – LUXOTTICA – TOYOTA – CALZE SANPELLEGRINO – VOIELLO – BPM We@Bank – REPTOR, etc etc…

Stefano pulga bio e discografia

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